ROMA
«Erano piuttosto aggressivi. Io sono uno che sopporta molto bene i fischi. Ma siccome erano così cattivi e violenti, mi è sembrato che per una volta dovessi dimenticarmi di porgere l’altra guancia alla fine del comizio e trattarli come meritavano». Giuliano Ferraro commenta così, in un colloquio con il quotidiano online Affaritaliani.it, la durissima contestazione subita a Bologna.
Si è sentito tutelato da parte della polizia? «Non faccio polemiche con le forze dell’ordine, poveracci, stanno lì che cercano di controllare la situazione», risponde il leader della lista "Aborto? No grazie". E Cofferati? «Ha rilasciato dichiarazioni molto belle, da bravo sindaco. Sono contento per le sue parole». Dopo quello che è accaduto - gli chiedono - l’Italia è ancora un Paese democratico? «Finchè i carabinieri impediscono ai centri sociali di linciare gli oratori di parte avversa è un Paese democratico. Se fossero riusciti a linciarmi - conclude - forse parlerei diversamente. Ma non ci sono riusciti».
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