Anonimo

Illustrissimo On. Silvio Berlusconi
La scrivo poichè necessito del Suo intervento, in materia imprenditoriale.
 
Le racconto in sintesi la mia vicenda:
 
Sono un giovane della realtà del sud, diplomato nel 2006, con una maturità tecnica scientifica. La mia disoccupazione è iniziata come tanti giovani, dopo la maturità. Facendo un po' di esperienza e di stage non remunerati presso aziende, in ambito immobiliare e finanziario,al fine di potermi convenzionare con vari istituti di credito per svolgere l'attività del mediatore creditizio, mi vedo costretto ad aprirmi, nonostante non guadagnassi ancora un centesimo di €, la partita I.V.A. con l'iscrizione alla camera di commercio. Considerando il panico della crisi finanziaria,il 12 novembre giorno del mio compleanno, mi arrivano i contributi di previdenza sociale.Una vera stangata!!! 1800€ ripartite in due rate amministrative.Un vero è proprio regalo, che mi ha obbligato, a chiudere tutto, partita I.V.A. e impresa, con un debito che non so nemmeno io come pagarlo!!!
 
Per cui mi domandavo come può un giovane ha costituire, nonostante ci sia disoccupazione, un Impresa, quando nell'arco dei cinque mesi, e lo Stato stesso che mette l'imprenditore in condizioni di crisi?
 
La ringrazio anticipatamente, della Sua cortese attenzione, sono in attesa di Sue argomentazioni.
 
Distinti Saluti.
 
N.B. Ci tenevo a dirLe che siete, sin dalla mia adolescenza, un mio punto di riferimento. 
     

28/11/2008 commenti (1)