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Barbara Battistin

Egregi Signori, il mio nome è Barbara Battistin, e sono parte del Comitato per il Sì al Dal Molin, a favore cioè della costruzione della nuova base militare americana di Vicenza Camp Ederle 2. Vi scrivo perchè da poco meno di due mesi a Vicenza è stato fondato un comitato che ha lo scopo di sensibilizzare tutta quella parte di popolazione vicentina e non che sono a favore della nuova installazione a stelle e strisce. In proposito il Comitato si è fatto promotore di una iniziativa che vede direttamente coinvolta la popolazione, attraverso piccoli gazebo e la costituzione di un sito web www.sidalmolin.it abbiamo iniziato a raccogliere le firme di tutti quei cittadini pro-usa, mettendo loro a disposizione uno strumento attraverso il quale fare sentire la propria voce e le proprie opinioni. Ad oggi abbiamo raccolto quasi 4000 firme in giusto 45 giorni di lavoro del nostro team di volontari. Da troppo tempo attraverso ogni genere di media, giornale, rotocalco, radio, e chi più ne ha più ne metta, è stato lasciato largo spazio ai contrati, cioè a quella parte di popolazione che sono riusciti attraverso manifestazioni di ogni genere, a scuotere un'intera nazione, diffondendo notizie non attendibili, ideologie politiche confuse, etc. Vi scrivo perchè intendo diffondere il messaggio di tutti quei cittadini vicentini che da ormai due anni devono convivere "forzatamente" e sottolineo forzatamente, con una tendone simile ad una baraccopoli, sopportando schiamazzi di ogni genere, cittadini che vengono espropriati dei propri parcheggi auto perchè occupati dal personale del Presidio No Dal Molin, mamme che a causa di questo disagio non possono usufruire dei marciapiedi nei quali passeggiare con i propri bambini nei passeggini e costrette quindi ad andare in mezzo alla strada mettendo a rischio la propria incolumità e quella dei propri bambini, esercizi commerciali che per lo stesso problema hanno subito un calo negli affari perchè i clienti sono costretti in alternativa a recarsi nei paesi limitrofi presso i quali rifornirsi di beni e/o servizi, o ancora piccoli bambini che da due anni non possono più usufruire del loro parco giochi perchè pieno di pericolosissime siringhe lasciate da questo gruppo di persone ne lla maggior parte dei casi anche pericolose, e ancora ho purtroppo riscontrato una paura generale perchè la sera i cittadini vicentini non possono passeggiare tranquillamente per le vie del proprio paese a causa di strani gruppi di persone che scorazzano in giro per la cittadina. Ed inoltre, c'è molto sconcerto sul fatto che generalmente un sindaco dovrebbe rimanere neutrale e quindi non prendere parte di alcun partito o fazione politica, durante l'arco di tempo di insediamento nella poltrona più alta del comune, ebbene qui a Vicenza si sta verificando un caso alquanto controverso, il nostro sindaco spesso e volentieri viene visto assieme alle persone che sono contro gli Usa, e ne concede tutti gli strumenti per continuare nelle loro operazioni, di disturbo alla quiete pubblica e di imbratto delle pareti dei palazzi storici del Palladio con scritte offensive ed ingiurie contro il popolo americano. Negli ultimi giorni, molti si sono uniti contro la realizzazione della nuova base americana, chi per salvare le piste dell'aeroporto che sono ora paragonabili ad un giardino incolto, proprio perchè non utilizzate da diverso tempo, per non parlare delle torri di controllo (che come da servizi giornalistici di reti locali, necessitano di ristrutturazione), chi parla delle falde acquifere, chi parla dell'inquinamento acustico, insomma un sacco di scuse, che messe insieme l'una con l'altra, creano instabilità ed insicurezza. L'ultimo sconvolgente fatto o meglio gli ultimi sconvolgenti fatti, sono quelli che il sindaco di Vicenza ha deciso tramite un consiglio comunale trasmetto live online qualche giorno fa, di indire un costosissimo quanto inutile referendum, non per chiedere alla città ed ai cittadini se la base americana deve essere ampliata o meno, ma per chiedere invece se secondo loro il comune dovrebbe acquistare un terreno che come dichiarato da Ignazio Larussa non in vendita perchè appartenente al Ministero della Difesa, il quale ha inoltre affermato che il referendum che il nostro sindaco intende fare naturalmente a spese dei cittadini vicentini sarebbe illogico, l'altro fatto di cui le parlavo è che quello legato ai 750 italiani già impiegati nella base Ederle già esistente, e che rischiano ora in qualsiasi momento di perdere il proprio lavoro, e quindi rischiando di avere un mancato guadagno per le proprie famiglie, il nostro sindaco ha promesso loro che sarebbero stati assunti per la vorare all'interno del comune e della prefettura, cosa ovviamente non possibile in quanto Vicenza ha già molti debiti, e quindi non avrebbe comunque a disposizione lo stesso ammonto di denaro per pagare tutte queste persone (paragonato a ciò che guadagnano mensilmente lavorando per gli americani). Ricordo anche che per ogni giorno di ritardo di inizio dei cantieri e dei lavori di ampliamento la città di Vicenza deve subire una penale pari a 50.000 euro, soldi che mancano già dalle casse della città, e quindi più avanti la situazione si protrae più confusione ci sarà. Come moglie di un americano, ma anche come persona e professionista ho lavorato e vissuto in America, e sono stata accolta benissimo, tutti noi italiani abbiamo un grande debito verso gli Stati Uniti, ed ora alla prima occasione, troviamo qualsiasi appiglio possibile per fare si che i cittadini a stelle e strisce trovino in altri luoghi un sostegno ed un luogo nel quale stabilire la base, ad ogni modo non si tratta comunque di essere pro-Usa o contro gli Usa ma si tratta di una questione importantissima per il bene economico della città di Vicenza e dei suoi cittadini. Chiedo a Voi che site delle persone obiettive del sostegno per diffondere quella che è la realtà per la città di Vicenza, comunicando a tutta Italia di quali benefici economici possiamo usufruire grazie al popolo Usa. Come cittadina mi sento di chiederVi aiuto affinchè nessuno debba essere privato del proprio impiego, e che la nostra città continui a vivere economicamente bene grazie alla convivenza con i cittadini americani, che in più di cinquant'anni che sono presenti nella città di Vicenza, non hanno mai e sottolineo mai arrecato alcun disturbo ai cittadini. Vi ringrazio fin d'ora per il tempo che vorrete dedicare a questa email, colgo l'occasione per augurarVi buon lavoro. Battistin Barbara