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Giorgio da Bolzano

Egregio sig. Presidente
con la presente desidero esprimerLe la mia amarezza per la ventilata cessione di Kakà.
Ho sempre creduto in Lei sig. Presidente, Lei aveva detto lo scorso anno che nessuno può pensare di venire a portare via Kakà per soldi, cosa è cambiato da allora? La crisi ecomomica mi dirà Lei, è vero................, un offerta immorale e astronomica davanti alla quale è dura ritirarsi, ma Lei Sig Presidente mi ha insegnato che ci sono valori etici davanti ai quali il denaro passa in secondo piano.
Ho sempre pensato che noi Milanisti fossimo diversi dalle altre squadre, abbiamo sempre messo il il bel gioco ed il sentimento prima del risultato sportivo, ed ora Lei lascia andare via il nostro simbolo, un ragazzo che è sempre stato il nostro orgoglio, la faccia pulita di qs calcio legato più ai risultati che al sentimento.
So già che stò scrivendo inutilmente qs mail e che Lei non la potrà nemmeno mai leggere, ma davvero non so più a cosa aggrapparmi per lo scoramento e la delusione che mi assale............................. ma se mai (per caso) dovesse leggere questa mia  La scongiuro sig. Presidente, ci ripensi, credo che ne avrebbe un danno di immagine incalcolabile, tutti i tifosi milanisti che votano per Lei La riterrebbero unico responsabile di questo addio, e credo che non gliela perdonerebbero per i prossimi 100 anni.
Ci pensi sig Presidente, ci pensi davvero prima di decidere.
Con affetto Giorgio da Bolzano