Figlio minore di un venditore ambulante veneto (come lui stesso ama spesso ricordare ai suoi interlocutori), è divenuto professore ordinario di Economia del Lavoro presso l'Università degli studi di Roma Tor Vergata.
Ha collaborato, in qualità di consigliere economico, con i governi Craxi I e Craxi II , Amato e Ciampi.
In precedenza vicino al partito socialista, nel 1999 viene eletto deputato al Parlamento europeo nelle liste di Forza Italia. È attualmente iscritto al gruppo europeo PPE-DE, dove ricopre l'incarico di Vicepresidente della Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia; è inoltre membro della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Croazia, della Delegazione parlamentare mista UE-Turchia e della Delegazione per le relazioni con la Repubblica popolare cinese. È stato editorialista de Il Sole 24 Ore e Il Giornale.
Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, in materia di economia del lavoro e relazioni industriali, tra le quali ricordiamo: Il modello Italia (1991), Economics for the New Europe (1991), Disoccupazione, isteresi e irreversibilità (1992), La fine della società dei salariati (1994), Sud (1995), Economia del lavoro (1999).
Nel 1997 ha collaborato attivamente alla rivista trimestrale "Scienza Politica" con articoli di taglio politico-economico.
Fondatore e direttore della rivista Labour - Reviews of labour economics and industrial relations, edita da Blackwell Publishing Ltd per il Centre for Economic and International Studies (CEIS) dell'Università degli studi di Roma Tor Vergata e la Fondazione Giacomo Brodolini di Roma. Ha curato insieme a Vittorio Feltri la collana Manuali di Conversazione Politica edita da Libero e Free Foundation. È curatore della collana Manuali di Politica Tascabile edita da Il Giornale e Free Foundation.
Dal 1985 al 1989 ha ricoperto la carica di Vicepresidente del Comitato Manodopera e Affari Sociali dell’OCDE (Parigi). Dal 1983 al 1987 è stato responsabile, presso il Ministero del Lavoro, di tutte le strategie per l’occupazione e la politica dei redditi. Nel 1989 ha fondato l’EALE (European Association of Labour Economist), di cui è stato il primo presidente.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto molteplici riconoscimenti: nel 1988 il Premio Saint Vincent per l’economia, nel 1992 il Premio Tarantelli per la migliore opera di economia del lavoro, nel 1994 il Premio Scanno per la migliore opera di relazioni industriali, nel 2000 il Premio Internazionale Rodolfo Valentino per l’economia, la finanza e la comunicazione. Dal 2007 è Vicecoordinatore Nazionale di Forza Italia ed è responsabile del Settore Programma.
Vive sotto scorta ininterrottamente dal 1983, essendo stato più volte minacciato di morte dalle Brigate Rosse. Nel 2002 era fra gli obiettivi delle BR, insieme a Maurizio Sacconi e Marco Biagi, scelsero quest'ultimo perché senza scorta.[senza fonte] Al convegno confindustriale di Santa Margherita Ligure disse:
| « Vivo con la scorta da venticinque anni. La mia gioventù l’ho consumata con i carabinieri e la polizia. Ma che Paese è questo?[senza fonte] » |
Viene nominato Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione nel quarto governo Berlusconi nel 2008. In questo ruolo si è messo in evidenza per aver detto di voler maggior trasparenza nell'amministrazione pubblica e per la sua azione contro i cosiddetti "fannulloni".
Il 18 giugno 2008, nel corso di una puntata di Matrix, sollecitato da Enrico Mentana a parlare di qualche suo errore ha dichiarato:
| « Volevo vincere il Premio Nobel per l'Economia. Ero... non dico lì lì per farlo, però ero nella giusta... ha prevalso il mio amore per la politica, ed il Premio Nobel non lo vincerò più. [...] Ho molti amici che hanno vinto il premio Nobel e non sono molto più intelligenti di me.[1] » |


